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Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.

E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

 

 

Il due è il numero della doppiezza, della biunivocità, del bivio, dell'aut aut, del “non ci si scappa”, del “non puoi pretendere di avere ragione”, del “se facevo da solo, facevo prima”, e via discorrendo. C'è poco da fare: essere in due ha le sue gioie, ma ha parimenti (e forse ancor di più) le sue fatiche, perché ti costringe al confronto e alla messa in discussione, cose che pur essendo costruttive, tuttavia richiedono impegno e soprattutto sono un colpo duro all'orgoglio e all'individualismo, e in definitiva alla libertà. Non per nulla Kant diceva che la nostra libertà finisce dove inizia quella dell'altro: e, di fatto, il peccato entrò nel mondo non a causa di Eva - come malignamente il mondo sessista e maschilista è abituato a pensare - ma per via del fatto che la coscienza e la libertà di Adamo dovettero iniziare a confrontarsi con un'altra coscienza e un'altra libertà. In questa situazione, proprio per non farci mancare nulla alla fatica del credere, il Vangelo di oggi ci fa costatare che la missione della Chiesa, il suo annuncio di verità e di salvezza, nasce dal numero due: Gesù, che peraltro è un numero due, gerarchicamente parlando, invia i Dodici in missione non da soli e nemmeno a gruppetti, ma “a due a due”, ovvero nella modalità più impegnativa che potesse utilizzare.

La morale della favola di oggi è che nessuno di noi può vivere la propria esperienza di fede in maniera onesta e corrispondente alla volontà di Gesù da solo. Deve necessariamente confrontarsi con un'esperienza altra, anche a costo di perdere tempo o di dover entrare in conflitto con la propria coscienza e la propria libertà. C'è poco da fare: puoi essere il catechista più preparato della parrocchia, ma non puoi lavorare da solo; puoi essere l'animatore più dinamico e più amato, ma non puoi farlo da solo; puoi anche aver scoperto in Gesù Cristo la verità della tua vita di fede, ma finché non si confronta con quella di un altro, non può essere la verità; puoi essere bravissimo a fare le cose da solo, e non avere nessuno tra i piedi, ma se non le fai con gli altri, non stai costruendo la comunità. E allora la tua fede, il tuo impegno, il tuo sforzo, la tua ricerca della verità rimarranno una bella cosa, esteticamente emozionanti, come lo è un tramonto fiammeggiante guardato dalla riva del mare: ma è pur sempre un tramonto, preludio al buio della notte. E la notte affrontata da soli fa paura. (acuradipgiac)

 

Padre Giacomo Santarsieri

Padre Giacomo SantersieriDirettore Della Casa di riposo San Felice

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La Cooperativa Sociale P.S.L. San Felice, ente gestore della Casa Albergo San Felice, è lieta di presentarvi un nuovo settore di impegno e una nuova offerta di servizi alla comunità, l'ospitalità per i gruppi e le famiglie.  

Un intero piano della struttura dedicato all'accoglienza di gruppi parrocchiali in ritiro spirituale, campi scuola o momenti di vacanza. Come anche un servizio alle famiglie che vogliono muoversi in gruppo per usufruire di un ambiente che permetta loro la completa autogestione con utilizzo di cucina, sala da pranzo, zona tv, ma camere con servizi annessi confortevoli e accoglienti.

Il tutto nel più puro spirito francescano dell'assenza di lucro ma della messa a disposizione a prezzi molto contenuti di spazi di condivisione e possibilità di fruire di momenti di vacanza seppure in periodo di crisi. La nostra posizione geografica permette a chi voglia passare un periodo al mare di essere alle porte della meravigliosa Costiera Amalfitana, a chi voglia godere delle bellezze artistiche della Campania di poter raggiungere in meno di un'ora luoghi come Pompei, Napoli, Caserta, Paestum.

Contattateci, vi aspettiamo! 

 

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